martedì 4 luglio 2017

IL DISTACCO

Ultra-foscoliano il vicario ausiliario della diocesi di Milano, mons. Tremolada, che in una disposizione ha precisato che le ceneri di un defunto cremato vadano "tumulate nei cimiteri, senza conservarle in casa o disperse in "luoghi non consacrati"

Tanto perchè la sua memoria venga onorato da tutti.

Non si tratta della esposizione delle "urne dei forti", cara al Foscolo, ma soprattutto, raccomanda Tremolada, "per vivere appieno l'esperienza del distacco".

Il vicario ammette però (edizione milanese del la Repubblica di oggi 29/06) che il non lieve peso economico del dopo-vita spinge le famiglie a ricorrere alla cremazione, scelta da oltre il 75% delle famiglie al costo di solo 203,90 euro; a Roma è gratuito per le salme già tumulate.

Un alleggerimento consistente per le stesse casse comunali che sono investite di continui ampliamento o raddoppio delle aree cimiteriali, prive diffusamente, specialmente nel Sud, degli appositi impianti.

Ma la direttiva indirizzata ai fedeli, con la soluzione di una buona elaborazione del "distacco", nasce, secondo me, dal ruolo, caratteristico del religioso, di voler seguire e regolare ogni momento della vita delle persone, finanche nei sentimenti più profondi a cui riconoscere la legittima autonomia.

Giacomo Grippa
Referente Lecce 


lunedì 26 giugno 2017

BRANCACCIO DOCET

  In margine alla recente iniziativa, al Brancaccio, per il rilancio della sinistra proseguono gli interventi sulla stampa tra i partecipanti coinvolti.
  Tante le "domande scomode, inevitabili"  vengono riproposte dall' on. Fassina, sul Manifesto di domenica in un articolo col Titolo. "Eleggere eccellenza civica purtroppo non basta".
  Per me non basta invece eluderla, per completare il tema di una "uguaglianza" ferita, dal momento che il "filo rosso" su cui si è sviluppato il dibattito è stato quello di "eleggere" e salutare, all'unisono, Bergoglio come nuovo, unico, lumeggiante faro per la sinistra che si vorrebbe non subalterna.
   Si completa il ciclo di una "Porta Pia" al contrario, come si disse della Grecia conquistata dai Romani che alla fine conquistò (Graecia capta ferum victorem coepit).     .
   Coincidenze della storia, perchè nel febbraio 1944 De Gasperi, capo della Democrazia Cristiana, ammise di vedere, all'orizzonte della Storia, stagliarsi due figure: Cristo e Marx. 
    Domande evitate quindi quelle sulla "lesa laicità", posta dalla Carta Costituzionale fra i principi supremi del nostro Ordinamento.
     Enzo Mauro, al termine della sua direzione di Repubblica, attribuiva la debolezza del fronte laico all'inesistenza di una "cultura laica". Quanto spazio Repubblica ha riservato e riserva a formazioni di non "sana laicità" o allo stesso partito di Democrazia Atea, che, per esempio, he beneficiato in quasi dieci anni, di soli 10 minuti in una "trasmissione per l'accesso, rispetto al 98% di presenza del mondo cattolico sulla TV pubblica ed ovunque?
    Ma la "cattolicizzazione" di tutti gli spazi e poteri pubblici, una volta oscurati i "padri nobili" della sinistra, tutti anti-capitalisti ed anticlericali,  non è indolore, anche dal punto di vista economico per una spesa a sostegno della chiesa e delle loro funzioni, concorrenti con quelle pubbliche, di oltre 10 miliardi l'anno.
     Privilegi assicurati anche con trucchi legislativi, uno schiaffo alla invocata "uguaglianza" dei cittadini davanti alla legge, un cedimento, una regressione teocratica rispetto agli stessi limiti posti dal Concordato.
     Assistiamo alla "guerra santa" contro il finanziamento pubbli
co della politica, mentre   inarrestabile continua il finanziamento pubblico della religione,inarrestabile, more uxorio,la convivenza teocratica che oscura la laicità, argine unico dei  fondamentalismi.
    Cosa altro l'attuale pontifex ha da "prendere o pretendere da Cesare", a capo di uno Stato non democratico e maschilista, seconda potenza finanziaria del mondo, congeniale ammortizzatore" nella lotta della sinistra contro l' imperante neoliberismo capitalistico?  

     Giacomo Grippa (Laicitalia Puglia). .

lunedì 19 giugno 2017

FEDE...IUSSIONE


A Castellaneta succede che il sindaco fresco di riconferma a suon di un 61% netto con sua stessa sorpresa, avrà pensato ad un miracolo vero e proprio. Tant'è che nel giorno di domenica 18 giugno, decide (da solo?) di ringraziare del miracolo, facendo celebrare il corpus domini sulla piazza di palazzo di città, invece che farla concludere come si è sempre fatto sul sacrato della chiesa. Ovviamente il senso della laicità del primo cittadino castellanetano, è inversamente proporzionale alla percentuale elettorale (sulla fede non entriamo in merito) avuta. Eppure la cosa che fa pensare noi laici e dovrebbe far preoccupare i fedeli, è che se tutto ciò è stato fatto fregandosene del valore simbolico del luogo dove si è consumata l'ennesima offesa alla laicità e all'istituzione, la prossima processione che passerà nelle vicinanze della casa dei cittadini, vedrà madonne inchinarsi al cospetto del sindaco???
Giovanni B. COLANGELO
Laicitalia - Referente Taranto





sabato 3 giugno 2017

SCAMPANATE

Sul settimanale "Il Mantice" della chiesa di S.Ambrogio, il parroco don Bosani, a Venzaghello,nel milanese, ha diffuso l'idea di affittare i rintocchi per incassare risorse necessarie a riparare una campana. Chissà se utilizzerà lo scampanio per ogni altra esigenza.
Sta di fatto che anche questa facoltà è lasciata a discrezione di ogni prelato. Tutti i regolamenti dei Comuni disciplinano l'esercizio delle attività rumorose, sia lavorative che ricreativo-culturali. 
Ma niente limiti, di orario e di decibel, per quelle cultuali. La Magistratura ha già multare parroci, per l'inconveniente acustico che lo scampanio determina. 
Nel mio paese natio, Massafra, il suono delle campane  viene diffuso a tutto spiano, dalle sei del mattino. 
A Brugherio (Mz), dove ora mi trovo, risuona un campanone,  a tutte le ore, oltre ogni possibile assuefazione. 
A Lecce, il campanone del Duomo, una volta risuonante due volte l'anno, ora ogni giorno. Il fenomeno si è negli ultimi anni rinfocolato. 
Viene forse affidato alle scampanate riaffermare la loro presenza. 
Una pratica da far rientrare nella "norma" sul rispetto degli orari di riposo e la sopportabilità di tali emissioni, come richiesto a tutti i cittadini per le loro attività. 
A Vanzaghello servono le campane, oltre  l'incidenza de "il Mantice", il giornale della chiesa di S. Ambrogio, quello che aboli' le "Olimpiadi", per il frastuono che ritenne causassero.
Giacomo Grippa
Referente Laicitalia Lecce

martedì 30 maggio 2017

LETTERA APERTA

Gentile dott. Dal Ben,
vorrei ringraziarLa pubblicamente, in quanto dirigente generale dell’ospedale all’Angelo di Mestre Venezia, per aver omesso di fornire chiarimenti in merito ad una presunta violazione dell’art. 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che sancisce che “Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione”, principi proclamati anche dalla nostra Carta Costituzionale.
La ringrazio anche per aver perseverato nella sua azione reticente, tralasciando di rispondere ad un successivo sollecito ai sensi della Legge 241/90.
I cittadini che Lei sta ignorando, sono coloro che Le pagano la sua lauta retribuzione.
Ciro Verrati

Presidente Laicitalia




giovedì 6 aprile 2017

BERTINOTTI ALLA SCUOLA DI DON MILANI

E' stato presentato a Lecce il libro " Riflettendo sulla scuola : ieri don Milani ed oggi? di Fausto Bertinotti. 
L'autore, nell'accennare all'ostracismo riservato dalle gerarchie e dai cappellani militari per la difesa dell' obiezione di coscienza, ha tratteggiato l'opera, da confinato a Barbiana, nel recupero degli esclusi da una scuola classista.
Per Bertinotti don Milani non era comunista, ma classista, rimproverava ai comunisti di non essere veri classisti e ai preti non veri evangelici. 
Ma Bertinotti  si è limitato ad una lettura classica di sinistra sulle diseguaglianze, il predominio dei ricchi e una scuola impoverita, oggi in parte salvata  dal volontariato. 
Ha poi affermato, che  da persona di sinistra avrebbe in passato puntato sulla difesa del servizio pubblico, ma oggi vale auspicare una scuola plurale, sostenuta dall'apporto di tutti, secondo il pensiero di Papa Giovanni e l'opera di Francesco. 
Bertinotti, pur legislatore, ma non pedagogista o esperto sulla formazione, ha riproposto, semplicisticamente,  teorie di "classe", in veste evangelica. 
A me che, ricordando l'esempio ignorato di don Milani che tolse il crocifisso dall'aula ho proposto per doposcuola ed educazione civica di utilizzare la spesa per i cappellani militari ancora in servizio, Bertinotti ha replicato che  "oggi tutti vogliono tirare don Milani dalla propria parte". 
Che dire al 14.mo apostolo Fausto: In effetti proprio tutti, specialmente quando si  eludono i supremi principi della nostra Carta Costituzionale.

Giacomo Grippa (Laicitalia Lecce) .

Firma la petizione