martedì 19 settembre 2017

LAICITA' QUESTA SCONOSCIUTA

L'Italia aveva proprio grande bisogno di un altro baciatore di ampolle.
Luigi di Maio non si è sottratto alla sottomissione clericale che a Napoli si ritualizza con questo spettacolo circense.
La dichiarazione che ne è seguita è stata ancora più deprimente: "L'ho vissuto prima di tutto come cittadino, poi come istituzione".
Se si fosse limitato a dire che aveva compiuto questo rituale come privato cittadino, nessuno avrebbe potuto entrare nella sua sfera privata.
Ma il futuro candidato alla Presidenza del Consiglio (qualcuno gli spieghi che il premier nella Costituzione repubblicana non esiste), ha voluto ribadire e sottolineare che il bacio lo ha espresso anche come "istituzione" e dunque nella veste di Vicepresidente della Camera dei Deputati.
Un assaggio della laicià a 5 stelle.
Che pena.
(fonte: https://www.facebook.com/Democrazia.Atea/photos/a.209723075709547.64534.208010025880852/1874523409229497/?type=3&theater)

MA GUANTI SONO?

Il parroco della Chiesa di s. Francesco di Massafra (TA) ha diffuso su fb questo appello:
Nel giorno di San Pio, sabato 23 settembre, celebreremo la S. Messa sul piazzale della Chiesa di s. Francesco di fronte alla statua del Santo. Esporremo, anche quest'anno, la reliquia del Santo di Pietrelcina: un suo guanto!!!
Nel Comune dove dimoro, Brugherio (Monza) si conservano e si onorano, nella chiesa di s. Bartolomeo "frammenti dei mignoli dei Re Magi".
Anche per questo potrei chiedere: ma guanti sono?
Non è il caso di inseguire la notizia di parti del prepuzio del messia, molto diffusi.
Ma quanti...

Giacomo Grippa 

martedì 29 agosto 2017

ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI DI BARI

In data odierna Giacomo Grippa, componente del Consiglio Direttivo di Laicitalia, ha depositato presso la Corte dei Conti di Bari, un esposto con il quale si è segnalato quanto segue:

"1)  Il Comune di Massafra (TA) possiede un Convento, appertenuto all'ordine dei Cappuccini dal 1580, ristrutturato, ma inutilizzato, costituito dalla Chiesa ed annesso convento su pt e primo piano, con 25 "Celle" e servizi.
2)  Con delibera della Giunta Municipale, n.61 del 13 /04/2016,  veniva disposta la cessione in comodato d'uso, per la durata di 50 anni, alla Diocesi di Castellaneta, tenuta a fronteggiare la  spesa di € 340.000 per la necessaria rimessa in pristino dell'immobile, ove attivare un "Centro di spiritualità ed Evangelizzazione" per " rispondere alla universale chiamata alla santità e contribuire alla realizzazione del Regno di Dio e partecipare alla missione della salvezza della chiesa", perseguita dall'associazione "Fraternità Tiberiade", co-agente della Diocesi stessa.
3)  Si tratta di attivare non un servizio pubblico o sociale, ma un'azione confessionale da dispiegare in un' ampia struttura pubblica, ad un costo infimo, ricavabile da un semplice calcolo: 340.000 euro diviso 600 mesi di utilizzo.
4)  Dopo aver acquisito i pareri degli Organi di tutela competenti, è toccata alla nuova Amministrazione (GazMez del 24.03.017) formalizzarne il contratto concessorio, sottoscritto dal Sindaco e dall Vescovo, in data  "18 aprile" 2017, con la riduzione del periodo di utilizzo da 50 a 25 anni, un ristoro indiretto, la spesa per la ristrutturazione ordinaria interna del convento con un importo mensile di quasi solo 1.000 euro, quanto cioè risulta, dividendo 340.000 euro per 25 anni anni, dato che la sistemazione esterna era stata eseguita al finir della consiliatura.

                                                           S I   C H I E D E

pertanto voler accertare ogni eventuale danno erariale, subito dal Comune proprietario, ripiegato su tale comodato, senza altro intento di utilizzo pubblico (una scuola, una nuova più idonea sede di Biblioteca civica o altro) o con una locazione a prezzo congruo più che "ispirato", facendo salvi non solo i principi di laicità, imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione, più che del Regno di Dio o della salvezza della chiesa, ma soprattutto del principio della inderogabile redditività del patrimonio di  "Cesare", in questa vicenda dell' Ente locale, obbligandone in subordine, la drastica riduzione del periodo d'uso." 

mercoledì 2 agosto 2017

COMUNICATO STAMPA

LAICITALIA denuncia il silenzio della dirigenza degli istituti carcerari di Venezia (S.M. Maggiore e Giudecca) rispetto  alle nostre proposte di erogazione del servizio di Assistenza Spirituale Non Confessionale.

LAICITALIA esprimere disappunto per l’ennesimo episodio di discriminazione che vede negato – in questo frangente - il diritto alla spiritualità per quei detenuti che non appartengono ad alcuna confessione religiosa. I detenuti non credenti ci sono ma la dirigenza veneziana non ha mostrato di avere la stessa sensibilità della dirigenza, ad esempio, di Lecce dove i diritti umani dei detenuti sono tenuti in maggior rispetto.

LAICITALIA nel ribadire la propria contrarietà per l’atteggiamento posto in essere dalle istituzione carcerarie di Venezia, coglie l’occasione per ricordare che la spiritualità attiene a tutti gli esseri umani ed è indipendente dalla credenza. La spiritualità attiene alla capacità di astrazione del pensiero che si manifesta anche nella assenza di riferimenti trascendenti e nella assoluta razionalità; il suo significato più semplice è il concetto che oltre alla materia tangibile esista un livello spirituale di esistenza, dal quale la materia tragga vita, intelligenza o almeno lo scopo di esistere; può arrivare ad includere la fede in poteri soprannaturali (come nella religione), ma anche no, ponendo sempre l'accento sul valore personale dell'esperienza.

La nostra azione di tutela dei diritti costituzionali e umani, nella costante riaffermazione del supremo Principio di Laicità, non si fermerà di certo di fronte ad un diniego, peraltro tacito, perché la difesa dei diritti umani ha un valore primario e inarrestabile.

 

 

sabato 22 luglio 2017

SALVATORE MORELLI

Sig. SINDACO Comune BRUGHERIO
Sig ASSESSORE ALLA CULTURA
Sigg. CAPIGRUPPO CONSILIARI
ORGANI INFORMAZIONE


OGGETTO: Proposta intestazione sedi e  spazi pubblici a Salvatore MORELLI
Il 3 maggio u. s. ho partecipato alla Camera allo scoprimento di un busto, dedicato al patriota, Salvatore Morelli, nato a Carovigno (BR) il 1° maggio 1824 e morto a Pozzuoli il 22 ottobre 1880.
Il nostro, avvocato, patì 10 anni di duro carcere borbonico, fu eletto consigliere comunale a Napoli dal 1863 al 1867 e successivamente parlamentare fino al 1880.
In uno dei suoi libri più importanti: "La donna e la scienza", ristampato dalla Casa Editrice Pensa - Lecce, esaltò la figura e la funzione della donna, auspicando che le materie scientifiche facessero parte dei programmi scolastici, come portato della cultura post-illuminista.
Proposte anche per il piccolo divorzio, la cremazione, la parità dei sessi, l'accertamento della paternità, l'uguaglianza fra il figlio legittimo e quello naturale presentata a Londra nel 1880 da Stuart Mill che era stato in contatto con lui, ma meno aperto al riconoscimento alle stesse di pieni diritti civili e politici.
Proposte anche per il piccolo divorzio, la cremazione, la parità dei sessi, l'accertamento della paternità, l' uguaglianza fra il figlio legittimo e quello naturale, nel Diritto di Famiglia solo dal 1975, il bi-cognome ai figli, il bi-cognome fra i coniugi, da ultimo possibile, la scuola pubblica, obbligatoria e laica, la facoltà, unica approvata, per le donne di testimoniare nelle cause, sostegni per debellare la prostituzione, la istituzione di sifilicòmi, la difesa di funzioni portuali a Brindisi, anziché a Trieste, dopo l'apertura del Canale di Suez che avrebbe reso il Mar Mediterraneo, epicentro degli scambi internazionali, nonché per le reti ferroviarie nel Sud; tutto confermato su Google.
Morì poverissimo a Pozzuoli dopo aver svolto i suoi compiti istituzionali, dormendo nei treni e " alla Camera a pane e cipolla", come intitolò un articolo a lui dedicato La Gazzetta del Mezzogiono, certamente senza eccellenti
prebende e benefits, goduti dai parlamentari da Giolitti, fino ai nostri giorni.
Di questo patriota, vero padre del pensiero femminista, si propone di conservarne memoria, intestandogli in loco uno spazio o sede pubblici.
Con i migliori sentimenti.
21 luglio2017
Giacomo Grippa
(Direttivo nazionale Laicitalia)


martedì 4 luglio 2017

IL DISTACCO

Ultra-foscoliano il vicario ausiliario della diocesi di Milano, mons. Tremolada, che in una disposizione ha precisato che le ceneri di un defunto cremato vadano "tumulate nei cimiteri, senza conservarle in casa o disperse in "luoghi non consacrati"

Tanto perchè la sua memoria venga onorato da tutti.

Non si tratta della esposizione delle "urne dei forti", cara al Foscolo, ma soprattutto, raccomanda Tremolada, "per vivere appieno l'esperienza del distacco".

Il vicario ammette però (edizione milanese del la Repubblica di oggi 29/06) che il non lieve peso economico del dopo-vita spinge le famiglie a ricorrere alla cremazione, scelta da oltre il 75% delle famiglie al costo di solo 203,90 euro; a Roma è gratuito per le salme già tumulate.

Un alleggerimento consistente per le stesse casse comunali che sono investite di continui ampliamento o raddoppio delle aree cimiteriali, prive diffusamente, specialmente nel Sud, degli appositi impianti.

Ma la direttiva indirizzata ai fedeli, con la soluzione di una buona elaborazione del "distacco", nasce, secondo me, dal ruolo, caratteristico del religioso, di voler seguire e regolare ogni momento della vita delle persone, finanche nei sentimenti più profondi a cui riconoscere la legittima autonomia.

Giacomo Grippa
Referente Lecce 


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